Ultimo aggiornamento:
: 08.02.12
 
     

L'Osservatorio Culturale del Piemonte nasce nel 1998 dall'esigenza di creare una base di informazioni sul settore culturale dell’intero territorio regionale e di poter disporre di un quadro sistematico di conoscenze per un miglior coordinamento ed un più approfondito confronto tra i soggetti decisori.

Obiettivo dell’OCP è fornire un quadro sistematico ed aggiornato delle principali variabili del settore culturale, che possa costituirsi come lo scenario di base, lo sfondo conosciuto e condiviso rispetto al quale valutare le strategie di intervento, i risultati attesi, le dinamiche di singoli sub-settori in rapporto al complesso delle attività.

La sua finalità primaria è quella di essere un "servizio per" gli operatori, gli attori ed i programmatori del settore culturale. Non si tratta di un centro studi sull'economia della cultura a livello regionale, bensì di una struttura che fornisce un servizio conoscitivo per chi deve operare.

In quanto servizio di conoscenza per coloro che operano nel mondo della cultura l’attività dell’Osservatorio si sviluppa lungo due direttrici principali:

La costruzione di un quadro conoscitivo in grado di fornire a livello regionale i principali indicatori (consumi, risorse economiche e occupazionali, produzione e offerta culturale) dei diversi sub-settori culturali: musei, mostre, spettacolo dal vivo, cinema, editoria, audiovisivo, new-media, associazionismo.

La realizzazione di ricerche specifiche indirizzate ad approfondire gli aspetti qualitativi dei fenomeni, la fattibilità di progetti ed interventi promossi dagli operatori, o ancora ad esplorare le dinamiche tra i diversi sub-settori culturali, di indagini finalizzate all’aiuto alle decisioni, o ancora all’approfondimento degli aspetti meno conosciuti del settore culturale.

Confronto con le dinamiche nazionali ed internazionali

Sia che si tratti di costruire il quadro cognitivo regionale o di realizzare ricerche specifiche, il confronto su più livelli, nazionale ed internazionale, è una costante dell’Osservatorio. L’obiettivo è quello di offrire elementi di valutazione per situare le tendenze riscontrate in Piemonte in un più ampio contesto. I confronti consentono di riconoscere le specificità territoriali o, viceversa, di capire se si tratta di tendenze che si manifestano a un livello più globale.
La collaborazione con centri di ricerca, osservatori culturali italiani e stranieri ed enti operanti nel mondo della cultura, rende inoltre possibile un utile scambio di dati, informazioni relativi al settore culturale, nonché di documenti metodologici importanti per affinare le modalità e gli strumenti di ricerca.

La costruzione di un quadro regionale di conoscenze

La costruzione del quadro di conoscenze avviene attraverso il monitoraggio constante dei dati presso le fonti esistenti: associazioni di categoria, organismi, istituzioni, operatori, società.
Occupano un posto di tutto rilievo nell’attività dell’Osservatorio i monitoraggi mensili dei consumi museali e di cinema.

Il monitoraggio delle risorse economiche concerne la spesa pubblica in cultura in Piemonte dello Stato, della Regione, delle Province e dei Comuni e quella dei soggetti istituzionali non pubblici, le Fondazioni di origine bancaria e le Consulte per la valorizzazione dei beni artistici e culturali.

Relativamente alla produzione culturale l’Osservatorio realizza annualmente il censimento dei principali attori attivi nell’ambito della produzione editoriale e di prodotti multimediali, della produzione audiovisiva, dello spettacolo dal vivo (compagnie teatrali, fondazioni e associazioni musicali, festival), gli organismi non-profit dell'associazionismo, i saloni culturali.

Accanto alle informazioni e ai dati rilevati in modo diretto dall’Osservatorio, la costruzione del quadro conoscitivo utilizza statistiche e rilevamenti realizzati da altri soggetti (ad esempio l’ISTAT, la SIAE, l’AIE) e colloqui con testimoni privilegiati.

I dati raccolti attraverso i monitoraggi mensili e i censimenti annuali confluiscono all’interno di una banca dati, interrogabile e costantemente aggiornata, che rende possibile disporre di serie storiche di dati e di informazioni.

I dati, le elaborazioni, le informazioni che costituiscono il complesso della banca dati, configurano i seguenti prodotti:

- Report statistici mensili
- Report statistico annuale
- Relazione annuale
- Relazioni annuali provinciali
- Report specifici

La realizzazione di ricerche specifiche

Nel programma delle attività dell’Osservatorio sono comprese anche ricerche ad hoc che mirano a rispondere in modo specifico a richieste di conoscenza ed esigenze degli operatori e dei decisori.

Si possono distinguere almeno tre assi attorno ai quali si articolano tali esigenze/richieste: un primo asse è rappresentato dalla ricerca operativa, cioè la produzione di conoscenza destinata ad orientare il processo decisionale, a fornire quadri interpretativi, a dare indicazioni per far fronte a problemi concreti.
Il secondo riguarda la dimensione territoriale dei fenomeni: sempre più di frequente emerge la richiesta di individuare la dimensione territoriale di tutti i fenomeni indagati, sia essa relativa alle grandezze economiche di un settore produttivo o all’impatto di una policy.
Il terzo è strettamente legato al secondo e riguarda l’integrazione tra cultura e sviluppo locale sostenibile. Alla base di questa richiesta vi è l’idea della cultura come elemento capace di attivare le risorse locali e come componente strategica in grado di esprimere un’identità territoriale.