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L'Osservatorio Culturale del Piemonte nasce
nel 1998 dall'esigenza di creare una base di informazioni sul settore
culturale dellintero territorio regionale e di poter disporre
di un quadro sistematico di conoscenze per un miglior coordinamento
ed un più approfondito confronto tra i soggetti decisori.
Obiettivo dellOCP è fornire un quadro sistematico ed
aggiornato delle principali variabili del settore culturale, che
possa costituirsi come lo scenario di base, lo sfondo conosciuto
e condiviso rispetto al quale valutare le strategie di intervento,
i risultati attesi, le dinamiche di singoli sub-settori in rapporto
al complesso delle attività.
La sua finalità primaria è quella
di essere un "servizio per" gli operatori, gli attori
ed i programmatori del settore culturale. Non si tratta di un centro
studi sull'economia della cultura a livello regionale, bensì
di una struttura che fornisce un servizio conoscitivo per chi deve
operare.
In quanto servizio di conoscenza per coloro
che operano nel mondo della cultura lattività dellOsservatorio
si sviluppa lungo due direttrici principali:
La costruzione
di un quadro conoscitivo in grado di fornire a livello regionale
i principali indicatori (consumi, risorse economiche e occupazionali,
produzione e offerta culturale) dei diversi sub-settori culturali:
musei, mostre, spettacolo dal vivo, cinema, editoria, audiovisivo,
new-media, associazionismo.
La realizzazione
di ricerche specifiche indirizzate ad approfondire gli aspetti
qualitativi dei fenomeni, la fattibilità di progetti ed interventi
promossi dagli operatori, o ancora ad esplorare le dinamiche tra
i diversi sub-settori culturali, di indagini finalizzate allaiuto
alle decisioni, o ancora allapprofondimento degli aspetti
meno conosciuti del settore culturale.
Confronto con le dinamiche nazionali ed
internazionali
Sia che si tratti di costruire il quadro cognitivo
regionale o di realizzare ricerche specifiche, il confronto su più
livelli, nazionale ed internazionale, è una costante dellOsservatorio.
Lobiettivo è quello di offrire elementi di valutazione
per situare le tendenze riscontrate in Piemonte in un più
ampio contesto. I confronti consentono di riconoscere le specificità
territoriali o, viceversa, di capire se si tratta di tendenze che
si manifestano a un livello più globale.
La collaborazione con centri di ricerca, osservatori culturali italiani
e stranieri ed enti operanti nel mondo della cultura, rende inoltre
possibile un utile scambio di dati, informazioni relativi al settore
culturale, nonché di documenti metodologici importanti per
affinare le modalità e gli strumenti di ricerca.
La costruzione
di un quadro regionale di conoscenze
La costruzione del quadro di conoscenze avviene
attraverso il monitoraggio constante dei dati presso le fonti esistenti:
associazioni di categoria, organismi, istituzioni, operatori, società.
Occupano un posto di tutto rilievo nellattività dellOsservatorio
i monitoraggi mensili dei consumi museali e di cinema.
Il monitoraggio delle risorse economiche concerne
la spesa pubblica in cultura in Piemonte dello Stato, della Regione,
delle Province e dei Comuni e quella dei soggetti istituzionali
non pubblici, le Fondazioni di origine bancaria e le Consulte per
la valorizzazione dei beni artistici e culturali.
Relativamente alla produzione culturale lOsservatorio
realizza annualmente il censimento dei principali attori attivi
nellambito della produzione editoriale e di prodotti multimediali,
della produzione audiovisiva, dello spettacolo dal vivo (compagnie
teatrali, fondazioni e associazioni musicali, festival), gli organismi
non-profit dell'associazionismo, i saloni culturali.
Accanto alle informazioni e ai dati rilevati
in modo diretto dallOsservatorio, la costruzione del quadro
conoscitivo utilizza statistiche e rilevamenti realizzati da altri
soggetti (ad esempio lISTAT, la SIAE, lAIE) e colloqui
con testimoni privilegiati.
I dati raccolti attraverso i monitoraggi mensili
e i censimenti annuali confluiscono allinterno di una banca
dati, interrogabile e costantemente aggiornata, che rende possibile
disporre di serie storiche di dati e di informazioni.
I dati, le elaborazioni, le informazioni che
costituiscono il complesso della banca dati, configurano i seguenti
prodotti:
- Report statistici mensili
- Report statistico annuale
- Relazione annuale
- Relazioni annuali provinciali
- Report specifici
La realizzazione
di ricerche specifiche
Nel programma delle attività dellOsservatorio
sono comprese anche ricerche ad hoc che mirano a rispondere in modo
specifico a richieste di conoscenza ed esigenze degli operatori
e dei decisori.
Si possono distinguere almeno tre assi attorno
ai quali si articolano tali esigenze/richieste: un primo asse è
rappresentato dalla ricerca operativa, cioè la produzione
di conoscenza destinata ad orientare il processo decisionale, a
fornire quadri interpretativi, a dare indicazioni per far fronte
a problemi concreti.
Il secondo riguarda la dimensione territoriale dei fenomeni: sempre
più di frequente emerge la richiesta di individuare la dimensione
territoriale di tutti i fenomeni indagati, sia essa relativa alle
grandezze economiche di un settore produttivo o allimpatto
di una policy.
Il terzo è strettamente legato al secondo e riguarda lintegrazione
tra cultura e sviluppo locale sostenibile. Alla base di questa richiesta
vi è lidea della cultura come elemento capace di attivare
le risorse locali e come componente strategica in grado di esprimere
unidentità territoriale.
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